Le zone umide sono ambienti ricchi di vita. La ricca vegetazione presente è alla base della rete alimentare che, passando attraverso insetti, piccoli crostacei, molluschi, pesci, anfibi, rettili giunge agli uccelli, l'aspetto più appariscente e spettacolare delle zone umide.
I folti canneti di cui è composta l'Oasi Lago Salso sono alternati a specchi d'acqua libera che la rendono un ambiente vario e diversificato, ideale per la sosta e la riproduzione di anatre e aironi, come il Tarabusino e l'Airone rosso. Altri aironi invece, tra cui la Sgarza ciuffetto, la Nitticora, la Garzetta non nidificano nel canneto bensì sugli alberi, costituendo delle vere e proprie colonie che prendono il nome di garzaie. Altri frequentano l'area e saltuariamente vi nidificano come il raro Tarabuso e il Mignattaio, e altre ancora, come l'Airone cenerino e l'Airone bianco maggiore, la frequentano fuori dal periodo riproduttivo.
Nel mezzo dei chiari, che si aprono tra le canne, si possono osservare folaghe e diverse specie di anatre. Ve ne sono di tutte le forme e di tutti i colori, alcune delle quali particolarmente rare come la Moretta tabaccata, dal piumaggio color ruggine e il collo e becco piuttosto lunghi, oltre a germani reali, alzavole, moriglioni e marzaiole.
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Oltre alle anatre, si osserva anche l'elegante Svasso maggiore, campione di immersione grazie al corpo affusolato e senza coda, al piumaggio lucente, compatto e soffice, perfettamente impermeabile, alle zampe arretrate, che offrono la minima resistenza all'acqua e le dita lobate per migliorare la spinta.
Piuttosto comune è invece la Folaga, un uccello nero con il becco bianco, una vistosa chiazza frontale bianca e gli occhi rossi (nell'adulto) che forma gruppi numerosi che nuotano su e giù per i canali e i chiari che si aprono nel canneto.
La Gallinella d'acqua è un'altra specie molto diffusa in Italia per la sua estrema adattabilità. Simile alla Folaga, se ne distingue per le dimensioni minori, la placca frontale e il becco rosso vivo, le zampe verdi e una banda bianca sui fianchi e sul sottocoda. Inoltre non è gregaria e pertanto solitamente la si osserva da sola o con pochi altri individui.
Sui chiari compare talvolta un minuscolo uccello azzurro che sfreccia veloce: è il Martin pescatore, che, come dice il nome, pesca tuffandosi a capofitto dopo essersi librato in aria per individuare un pesce. Lo si può vedere anche posato su una canna, intento a scrutare l'acqua sottostante alla ricerca di qualche preda.
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Anche i cormorani, dal potente becco ad uncino, frequentano i chiari, ed è facile osservarli dove vi sono dei pali o supporti che fuoriescono dall'acqua, mentre si asciugano le ali nere al sole per poter alzarsi nuovamente in volo.
Nell'area è facile scorgere anche molte specie di rapaci, dai grossi falconi come il Lanario e il Falco pellegrino, al Falco di palude, al Falco pescatore, alle diverse specie di albanelle. Spettacolare è in primavera il passo dei Falchi cuculi che interessa tutta l'area posta ai piedi del Gargano.
Se è vero che gli uccelli sono l'attrazione principale, aguzzando un po' la vista si noteranno, soprattutto nella bella stagione, molte specie di anfibi, come la Rana verde ed il Rospo smeraldino, e di rettili, tra cui diversi serpenti (Cervone, Biacco, Biscia dal collare, Natrice tassellata), lucertole, ramarri e anche la rara Testuggine palustre.
Per quanto riguarda i mammiferi infine, sono presenti la Volpe, il Tasso, la Faina, la Lepre e varie specie di arvicole.